Five things I hate
Odio quando, camminando per cazzi miei, la gente mi debba fissare. Che sia interessata o meno su di me non ha importanza. 
Odio quando mi fissano negli occhi, perché resto fedele al detto secondo cui l’anima di una persona è riposta dentro i suoi occhi. Quindi quando la gente mi guarda dritta negli occhi provo una sorta di suicidio nel mio io interiore, più semplificato odio il fatto che la gente possa comprendere il mio stato d’animo con una semplice occhiata, mentre io al contrario, ci ho messo moltissimo tempo per imparare a reprimere le mie emozioni.
Odio le persone che hanno una mentalità chiusa e non riescono a guardare fuori dal “sistema” che impedisce loro di capire come stanno veramente le cose, confinandoli dal mondo come se fossero chiusi in una grande gabbia dove regna la monotonia, dove regnano i “È giusto fare questo, non è giusto fare quest’altro” e dove sopratutto si preferisce apparire più per ciò che NON si è, piuttosto che essere se stessi.
Odio tutte quelle persone che rimangono fedeli alle leggi e questo per gran parte mi ricollega al punto precedente con la differenza che queste persone, una volta anziane, non avranno niente da raccontare, niente di cui vantarsi, niente di cui RICORDARE perché con la mentalità che si ritrovano non si sono ancora resi conto che le “leggi” sono fatte per essere infrante.
Odio questa fottuta società, più comunemente nota (o forse non per tutti), col nome di Babilonia;
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